Non sono mai stata così ordinata nella mia vita....non so precisamente il motivo. ma credo sia lo stato di perenne nullafacenza che mi ha deviato a diventare una persona più o meno sana di mente.
Non ho mai pulito così tanto, non ho spolverato mai tanta polvere, scopato, aspirato, lavato tanto i piatti, messo a posto, ordinato l'armadio a seconda del tipo di abbigliamento, a tra poco per grado di colore, tinta unica da una parte e tinta distratta dall'altra, mai fatto così tante lavatrici in una settimana pur uscendo molto molto poco, steso panni, piegato e rimesso a posto, e la ruota continua a girare.
Adesso, mi dico che ci vorrebbe un pò di disordine, del tipo, non trovare le mutande pulite nel cassetto la mattina presto, quando sei in ritardo, bruciarsi col caffè caldo prima di andare da qualche parte, dimenticare le chiavi, i soldi, i libri, l'agenda, lasciare tutto, e ritornare e andare e venire. Arrivare in ritardo a lavoro, stare appiccicati alla gente e sapere che non riavrai il tuo odore per tutto il giorno, perchè si confonderà con quello degli altri, con quello della città, delle spezie, del traffico, della metropolitana.
Ho voglia di mischiarmi alla gemte, di non essere spettatrice delle vite degli altri, mentre la m ia scorre sperando che sia sempre domani, che il tempo debba correre per farmi trovare un pò di pace.Voglio fermare i miei momenti più belli, più intensi, voglio fermare il tempo e ci vuole disordine.
Nel frattempo faccio comunque grandi viaggi nel futuro, nel passato, non capendo la differenza tra l'uno e l'altro, pensando che sia comunque tutta una narrazione, sequenza di azioni, una volta passate, non ritornano più, mai due volte la stessa cosa, solo una sequenza di azioni. Che si svolgano, sia siano già svolte, non fa differenza e tutto si confonde e lì sta il disordine. Come amare il freddo, ma amare l'estate come stagione.
Adesso prendo lo zaino, è ora di andare.
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