Tra i fumi della nebbia, tra le gocce di pioggia dentro i calici, tra le foglie ancora sui marciapiedi, si stagliano delicatamente come piume che volano su fino al cielo.
Lei invece viene dal cielo per cadere delicatamente sul tuo volto, sulle mani, sui cappotti.
Non a tutti piace la neve. Per alcuni, coloro che la conoscono dalla nascita è una rottura, blocca i trasporti, ritardi, freddo, vestiti bagnati, rischio di scivolare, non oggi non posso mancare a lezione, non oggi ho una riunione importante e così via.
Per altri invece, quelli che non l'hanno vissuta, quelli che anche se non è la prima volta che la vedono si emozionano svegliandosi ed è la prima cosa che vedono, la neve. Per lei si esaltano, scrivono poesie d'amore, si innamorano, per loro la prima neve è come la primavera.
C'è chi crede sia la risoluzione dei propri problemi, pensare alla neve è come aprire gli occhi quando li hai tenuti chiusi per molto tempo o sei stato al chiuso , e venirne accecati. Vedere tutto come se fosse trasparente. Improvvisamente è tutto chiaro. Forse non saprai mai quello che vuoi, non saprai mai quello che sei, l'importante è vedere la neve.
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